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Giu 27

Quali sono le cause delle dipendenze? Come possono essere curate?

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Spesso ci si chiede da cosa origina la dipendenza…

Ricordando che per dipendenza non si intende solo quella da droghe,  ma anche dal gioco, dal cellulare, da internet, da videogiochi, da lavoro, da sesso, ecc., partiamo col dire che non esiste una vera e propria causa all’origine. Infatti, la complessità dell’essere umano non ci permette di parlare di “cause”, piuttosto ognuno può rintracciare nella propria storia personale il senso della propria dipendenza. Come è ben spiegato dal concetto di “effetto farfalla”, piccole variazioni nelle condizioni iniziali producono grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema. E ciò vale a maggior ragione per l’Uomo.

Si possono però fare delle considerazioni importanti, che ci permettono di capire meglio la dimensione della dipendenza. Innanzitutto, cosa significa? Parliamo di mettere in atto qualcosa continuativamente senza poterne fare a meno: una definizione più accurata potrebbe essere “stato psicofisico risultante dalla interazione tra un organismo vivente e una sostanza o un comportamento, caratterizzato da reazioni che determinano la compulsione a ricercare tale sostanza o tale comportamento in modo continuativo o periodico, per sperimentare i suoi effetti psichici e per evitare gli effetti di privazione”.

La dipendenza si caratterizza per tre processi tipici:

  1. Craving, cioè un forte ed irresistibile bisogno di mettere in atto quel comportamento,  in modo compulsivo ed incontrollabile, che, se non soddisfatto, provoca sofferenza psicologica e fisica;
  2. Assuefazione, cioè il graduale aumento della tolleranza agli effetti provocati da quell comportamento, con il risultante bisogno di metterlo in atto in modo sempre maggiore per avere lo stesso effetto;
  3. Astinenza, cioè l’insieme di segni e sintomi fisici e psichici, che appaiono alla sospensione o alla riduzione del comportamento in questione.

La dipendenza modifica la nostra attività cerebrale, alterando l’equilibrio dei sistemi di comunicazione del cervello, in modo tale che il nostro organismo non riesce più a “stare bene” senza quella sostanza o comportamento.

Così come è riscontrabile anche attraverso l’osservazione degli aspetti fisici cerebrali, la dipendenza ha a che fare con la regolazione delle emozioni. In un circolo vizioso, le persone ricorrono a qualcosa di esterno per regolare le proprie emozioni, non avendolo appreso sufficientemente bene, ma più lo fanno dall’esterno e più i propri sistemi neuronali si allontanano dalla capacità di regolarle da soli (meccanismo di autoregolazione).

La psicologia può essere molto utile per la prevenzione delle dipendenze, in quanto può operare nei contesti familiari e sociali (es. la scuola e tutti i centri di aggregazione) per diffondere la capacità di regolare le emozioni. In particolare, è molto utile che i genitori siano in grado di regolare le proprie emozioni perché i bambini possano apprendere a farlo sin da piccoli.

La psicoterapia può essere molto utile per la cura delle dipendenze, in quanto permette di affrontare la storia personale insieme ad un esperto, per poi lavorare sopra ad eventuali strategie non adattive utilizzate, rendendole maggiormente adattive.

La psichiatria, che è una disciplina medica, interviene nel caso in cui ci sia bisogno anche di farmaci. Ciò non è sempre necessario, ma solo quando esista una forma di patologia connessa (disturbi dell’umore, disturbi di tipo psicotico, disturbi di personalità, ecc.).

La medicina, inoltre, fornisce valide terapia sostitutive nel caso delle tossicodipendenza, farmaci sostanza-specifici che permettono di non andare incontro alle crisi di astinenza e dunque di poter accedere alla psicoterapia attutendo i sintomi fisici più forti e stressanti.

I servizi pubblici che si occupano di tali disturbi sono i Ser.T. o i Ser.D. (a seconda della regione italiana in cui ci si trova) e garantiscono una prima presa in carico rispetto a tutte le dimensioni elencate.

La Dott.ssa Benedetti è un’esperta di dipendenze: se sei interessato/a questi temi specifici, puoi richiedere un colloquio, chiamando oppure mandando una e-mail.

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