«

»

Nov 15

Come la dipendenza modifica il nostro cervello?

effetti della dipendenza

effetti della dipendenza

La dipendenza da droghe – ma non solo (anche le nuove dipendenze – dal gioco, dal cellulare, da internet, ecc.) modifica la nostra attività cerebrale. Come?

Attraverso una mappatura delle alterazioni microstrutturali e funzionali, gli studi* hanno mostrato delle alterazioni della corteccia prefrontale, sede elettiva delle funzioni di controllo della cognizione e del comportamento. Queste modificazioni rendono difficile controllare lo stesso fenomeno del craving da parte della persona dipendente, cioè il fortissimo desiderio impulsivo e compulsivo a mettere in atto un comportamento, che, se non soddisfatto, puo’ provocare sofferenza psicologica e fisica.

Si riscontrano inoltre alterazioni del sistema limbico (nucleo accumbens, amigdala, ippocampo, cingolo anteriore), strettamente connesso alle aree prefrontali e deputato alla elaborazione delle emozioni e delle manifestazioni vegetative che le accompagnano, oltre che ai processi di memorizzazione. Queste modificazioni agiscono sulla capacità delle persone di regolare le proprie emozioni, facendo sì che sempre più forte sia avvertita la necessità di regolarle dall’esterno, attraverso l’uso di sostanze psicoattive o l’impiego di comportamenti gratificanti.

Come fanno queste sostanze o questi comportamenti ripetuti ad agire sul nostro cervello?

L’uso ripetuto di droga distrugge l’equilibrio dei sistemi di comunicazione del cervello, agendo sui neuroni e sui sistemi ormonali interni. L’introduzione di sostanze agisce sui sistemi che all’interno del nostro organismo regolano le dimensioni del piacere, del dolore, della fatica, del ritmo sonno-veglia, ecc. (ad esempio la dopamina o la serotonina) e le modificano: il nostro corpo si abitua a dei livelli artificiali di queste sostanze, sino a non essere più capace di regolarsi da solo. E’ così che la persona dipendente si trova a perdere l’attività e la struttura neuronale originale, mentre sono le sostanze introdotte a prendere il “monopolio” della fisiologia e delle funzioni del cervello.

Così come è possibile questo processo, sembra essere possibile riguadagnare le proprie possibilità di gestione ed autoregolazione, attraverso un lavoro terapeutico, che includa queste aree e possa gradualmente innescare dei processi psicofisici inversi.

*Il più recente è stato condotto dall’Unità di neuroscienze del Dipartimento dipendenze dell’Ulss 20 di Verona e l’Unità di neuroscienze dell’azienda ospedaliera Universitaria integrata di Borgo Trento.

1 ping

  1. Quali sono le cause delle dipendenze? Come possono essere curate? - Dott.ssa Chiara Benedetti

    […] La dipendenza modifica la nostra attività cerebrale, alterando l’equilibrio dei sistemi di comunicazione del cervello, in modo tale che il nostro organismo non riesce più a “stare bene” senza quella sostanza o comportamento. […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>


*